Gli strumenti giusti per la SEO

Avere i giusti strumenti facilita il lavoro e porta ottimi risultati; questo vale per tutte le attività ed ovviamente anche in un lavoro di SEO professionale.

Ma non basta…ecco infatti che diventa strategico intepretare i numeri e sapere leggere i dati per cui qui entriamo in gioco noi di Groweb interpretando i dati che i seguenti tools ci forniscono

Keyword Planner: idee per le parole chiave

è uno strumento gratuito incredibilmente utile in sede di analisi delle keywords e permette, in maniera molto semplice, di generare una lista di parole chiave in base a dei termini (scelti dall’utente) che descrivono il “core” dell’attività che il sito web andrà a trattare.

Ciò che rende questo tool incredibilmente efficace è che Google propone le parole chiave attingendo allo storico delle ricerche eseguite dagli utenti; per ogni keyword generata, inoltre, vengono forniti dei dati relativi alla frequenza di ricerca media mensile ed alla concorrenza: elementi preziosi per scegliere le keywords sulle quali conviene dedicare degli investimenti.

SEMrush

è particolarmente utile, una volta scelte le parole chiave da valorizzare, per l’analisi dei competitors.

WooRank

WooRank è uno dei tool più famosi per quanto riguarda l’analisi SEO. Semplicemente inserendo il dominio del sito web da verificare, il sistema eseguirà un checkup accurato, generando un report dettagliato ed attribuendo un punteggio da 0 a 100 indicante lo “stato di salute SEO” del sito.

SEO Site Checkup

Anche in questo caso, al sito web analizzato, viene attribuito un punteggio dal tool, ed il report illustra, per punti, come viene calcolato.
Anche in questo caso, sarà sufficiente immettere il dominio di interesse per avviare i test.

Majestic SEO

una risorsa eccezionale per quanto riguarda l’analisi dei backlinks, uno dei principali fattori SEO.

Scream Frog SEO Spider Tool

Rappresenta un eccezionale analizzatore di tutte le risorse che compongono un sito web; lo ritengo particolarmente utile per verificare la presenza di link “rotti” o altre anomalie di questo tipo.

Google Search Console, Bing Webmaster Tool, Google Analytics e Google PageSpeed

invece ci serviranno per una analisi ancora più approndita in modo che niente e nessuno possa sfuggirci di mano.