Ecommerce: 8 su 10 abbandonano l’acquisto, ecco svelato il perché!

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Da una statistica di  Bayard.com emerge che questo non accade solo ai piccoli brand, anzi, il tasso di abbandono è del 68.63% per i grandi brand.

Diventa quindi una vera e propria sfida ridurre questo fenomeno sui siti e-commerce, senza contare troppo sul settore di appartenenza.
SalesCycle sostiene che il tasso di abbandono medio è pari al 76.6%, con picchi variabili in alcuni settori particolari, come moda 72.1%, retail 73.8% e turismo 82.4%. 

Si stima che l’abbandono del carrello abbia prodotto nel 2015 una perdita di quasi 5 trilioni di dollari.

MOTIVI
Varie ricerche hanno evidenziato che l’utente abbandona perchè:

  • viene distratto
  • ha poco chiara la politica aziendale in causa di reso del prodotto
  • ha dimenticato username e password
  • mancano sufficienti modalità di pagamento e spedizioni internazionali
  • i costi di spedizione non sono preventivati in anticipo
  • non raggiunge il minimo d’ordine per ottenere le spese di spedizione gratuite
  • la procedura di registrazione è troppo lunga o complessa o il sito è troppo lento.

Vediamo quindi nel dettaglio le cause e le relative soluzioni 

Le spese di spedizione, talvolta troppo alte, sommate al prodotto danno un costo totale dell’acquisto troppo elevato e molte volte sono comunicate solo alla fine o non chiarite.
Soluzioni

  • offrire spedizioni gratuite, il 61% non completa l’ordine se non ci sono spedizioni gratis
  • offrire spedizioni gratuite in certi periodi dell’anno, come festività o semplicemente giorni casuali, magari inviando l’offerta tramite newsletter agli utenti iscritti.
  • offrire la spedizione gratuita solo ad alcuni clienti, come fa Amazon con il servizio Prime.
  • offrire la spedizione gratuita sopra un certa soglia di spesa. 

Necessità di registrazione per completare l’acquisto. Gli utenti non sempre sono disposti a registrarsi, inserire i propri dati richiede tempo e non è piacevole.
Soluzioni

  • accedere come Guest, ovvero ospite, per poi inserire i dati successivamente.
  • rendere la registrazione breve, cioè fare inserire meno campi possibili. Unisci l’inserimento di nome utente ed email in un unico campo, e genera magari una password automatica invece di farla inserire, inviandogliela via mail.

Usabilità del sito. Un sito troppo lento, un checkout troppo lungo o complicato possono essere fattori che creano una cattiva esperienza nell’e-commerce
Soluzioni

  • aggiungere una barra con indicata la procedura di checkout in tutti i suoi step, così l’utente saprà quanto manca alla fase d’acquisto finale.
  • indirizzare a quest’area solo chi è in possesso di un codice da inserire per evitare che esca dal sito per cercarne uno.

Metodi di pagamento. Se l’utente non trova il suo preferito non può e non vuole procedere. PayPal è oggi giorno il più richiesto, altrimenti si può inserire il servizio di contrassegno per chi non possiede metodi di pagamento associati a carte di credito.

Non è il momento giusto per comprare. Capita a volte che l’utente usi un commerce come una wishlist, per preventivare quanto costa l’acquisto dei prodotti dei suoi sogni. Inoltre, secondo una statistica Seewhy, il 99% dei visitatori non acquisterà alla prima visita, è lo stesso paragone di quando si entra a dare un’occhiata in un negozio.

Politica di reso e sicurezza dei pagamenti. La paura della maggior parte degli utenti è che l’oggetto non sia mai conforme alla descrizione, quindi avere la sicurezza che è possibile restituirlo è percepito come qualcosa di positivo (meglio se come servizio gratuito). Molti pensano che il sito dove acquisti possa rubare i dati della tua carta di credito, quindi inserire come presenza visiva i loghi dei gestori di riferimento può aiutare l’utente a stare tranquillo e acquistare con serenità.

Possiamo recuperare l’utente che abbiamo perso per una delle suddette cause?

È possibile effettuando le seguenti operazioni: inviare una mail di recupero, meglio se entro 20 minuti, per avere un maggiore tasso di conversione. Nell’oggetto della mail bisogna indicare nome dell’azienda, dettagli del prodotto nel carrello e riferirsi all’utente con il suo nome proprio. Altro metodo è avvertire che il prodotto resterà prenotato nel carrello solo per un certo periodo di tempo.

MAIL
1° mail: chiedi se ci sono stati errori tecnici e lascia i recapiti del customer service
2° mail: da inviare entro 2 giorni, ricordando che le spedizioni sono gratuite o che hai dei testimonials legati al tuo prodotto.
3° mail: da inviare entro una settimana, per ricordare che il prodotto selezionato nel carrello perderà la prenotazione entro una certa scadenza ed eventualmente invogliare all’acquisto con promozioni.

REMARKETING & RETARGETING
Con Google Adwords e Facebook è possibile rimostrare i prodotti inseriti nel carrello su altri siti web o su Facebook, che visualizzano dopo l’abbandono del tuo sito. 

USA IL PUBBLICO PERSONALIZZATO
Altrimenti con il pubblico personalizzato di Facebook Ads o al customer match di Google Adwords puoi mostrare un annuncio alle persone che sono registrate a Facebook con la mail che possiedi.

ANALIZZA L’ABBANDONO DEL CARRELLO CON GOOGLE ANALYTICS per vedere dove l’utente abbandona l’acquisto. Basta recarsi in Obiettivi —> Flusso Obiettivo.

E quindi?
Adesso basta perdere clienti… iniziamo a lavorare sistemando le “magagne” sui nostri siti ed i risultati non tarderanno ad arrivare!

Buon lavoro